UNA PORTA, UNA FINESTRA, DUE MURA – La storia di quattro donne…

UNA PORTA, UNA FINESTRA, DUE MURA

“Una porta, una finestra, due mura” è l‘ultimo lavoro di Cristian Palmieri, artista abruzzese impegnato da qualche tempo in una sperimentazione che ha per oggetto la figura femminile e la sua condizione nella società moderna. Un racconto per immagini, ispirato all‘ Untitled Film Still #3 della fotografa americana Cindy Sherman, che vede quattro donne alla ricerca di una libertà negata, individuale e allo stesso tempo espressiva: un‘interprete con la passione per la chitarra, una barista cantante blues, una madre single tatuata per metà del corpo e infine un‘archeologa impegnata nel sociale. Donne ritratte all‘interno delle mura domestiche, messe a nudo da un bianco e nero che diventa carne e vissuto, languore e desiderio di un altrove fortemente voluto e mai pienamente concesso: l‘arte come principio di espressività, im-perfezione e bellezza. Ferro da stiroAttraverso il corpo Cristian Palmieri cattura le sottili declinazioni dell‘intimità femminile, fotogrammi che prevedono tagli obliqui e verticali in un suggestivo gioco di luci e ombre. L‘occhio dell‘autore muta le figure in modelli sociali in cui specchiarsi: libere di suonare, stirare, andare in giro nude per casa, ma anche di orinare in piedi come uomini, le donne di Cristian Palmieri vivono la quotidianità all‘ombra di due mura, simbolo di un limite invalicabile, spezzato dall‘inserimento di una porta o una finestra. Si tratta di un motivo già incontrato nella produzione dell‘artista che rappresenta un varco verso la libera espressione dell‘identità femminile. L‘antitesi interno/esterno evoca sul piano del linguaggio fotografico il conflitto tra quotidianità e sogno. L‘artista supera la tradizionale concezione storicista, legata al tema dell‘emancipazione femminile, creando l‘immagine di una donna capace di affermarsi, di assumere un ruolo da protagonista all‘interno del mondo.