Barbara – poetessa FUORI DALL’OMBRA

Barbara – poetessa FUORI DALL’OMBRA

FUORI DALL’ OMBRA

 

Azione.

BUIO.

Occhi chiusi, a sbarre,

piccole feritoie impenetrabili.

BUIO PESTO.

Oscillazione congelata e rarefatta.

Palpebre a ventaglio per scuotere il vento,

gioco da tavolo e pedine mozzate.

Tutto in mono orario, clessidra tappata.

Via d’uscita illuminata; EXIT.

MENO BUIO.

Scarto cerebrale di un profilo.

Azione in contro piano.

BUIO.

Installazioni di donne in ceramica ed ebano.

Trucchi scaduti, calze coprenti in rasoio vagina.

Solitudine, momento preciso,

geolocalizzato dalle nostre ombre.

Ares senza scudo a caccia di fagiani e

pavoni uomini scoloriti.

La nostra sostanza è misurabile

agli antipodi dei pianeti che facciamo finta di conoscere.

BUIO A OLTRANZA.

Convivenza di una luce contro

il riflesso di un’altra luce.

Se fossimo riusciti a sommarle,

la Supernova sarebbe casa.

BUIO. BUIO.

Uscire.

Rientrare.

Uscire.

Rientrare.

La luce non è stata mai nominata nel sesso maschile.

Riusciamo a contare le ore di sonno,

perché quelle di veglia sono inesistenti.

Finta azione di ripristino.

BUIO.

Se giri gli occhi con cui ti sto inquadrando,

puoi trovare anche tu il tuo buio.

E’ intorno,

è plasma di risacca negli incavi dei seni,

è la fretta di un destino,

è la frutta non mangiata dopo i pasti,

è la certezza di un orario di un programma televisivo,

è l’abitudine di una confezione di una scatola di spaghetti cottura al dente 10 minuti,

è l’abisso in superficie di una pozzanghera,

è il ritornello sulla bocca di tutti.

Attesa.

Focale.

Quando decidi di tornarti a guardare.

LUCE.

©Barbara Giuliani per FUORI DALL’OMBRA

 

Trittico FUORI DALL’OMBRA Barbara – 2015

Dice di sé:

Barbara, da Pescara classe 79 di Pescara City.
Frequentabile
I figli sono pericolosi!
Lavoro: scrittrice
Hobby il lavoro da impiegata
Mangio anche gli umani
Curiosità? La curiosità ci ha uccisi